ORTIGIA

ORTIGIA ISLAND

A sicilian gem

STORIA

Si tratta di un fazzoletto di terra di appena un chilometro quadrato di estensione, dove sorge la parte più antica di Siracusa, tanto da essere considerato il vero centro storico della città siciliana. Ortigia affiora dalle acque del Mar Ionio lungo la costa orientale della Sicilia, a poche centinaia di metri dalla terraferma. L’isola è collegata in maniera permanente da due ponti.

Perché questa piccola perla siciliana merita di essere esplorata? Vi sorgono alcune splendide costruzioni di varie epoche, che ripercorrono la sua storia a partire dal periodo greco.  

DA NON PERDERE

PIAZZA DUOMO

Piazza del Duomo è una tappa obbligata durante una visita della città, anche perché è lungo il suo perimetro che sono concentrati tutti i suoi principali monumenti, che vanno da chiese preziose ad eleganti palazzi nobiliari. Fiore all’occhiello dell’intera piazza è certamente la Cattedrale, capolavoro architettonico di  che nel corso della sua storia è stato tempio greco e moschea.  Tanti i palazzi storici che affacciano sulla piazza, come il barocco Palazzo Beneventano dal Bosco, il Palazzo del Municipio e Palazzo Borgia Impellizzeri, non mancano luoghi di culto oltre il Duomo come la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, al cui interno è possibile ammirare un quadro di Caravaggio.

TEATRO GRECO

Il magnifico Teatro Greco di Siracusa è un teatro costruito nella sua prima fase nel V secolo a.C., situato all’interno del Parco Archeologico della Neapolis, ma fu trasformato durante l’epoca Romana. Nello stesso Parco, si può ammirare anche l’Anfiteatro Romano, il più grande del sud Italia, il quale risale all’Età Imperiale.

L’Anfiteatro è uno dei massimi edifici esistenti, venne scavato parzialmente nella roccia e si presenta in forma ellittica. Da non perdere all’interno del Parco, sono anche l’Ara di Ierone e l’Orecchio di Dioniso.

CASTELLO MANIACE

Il Castello Maniace di Siracusa risale alla prima metà del Duecento e la costruzione che noi vediamo oggi fu voluta da Federico II di Svevia. Il suo nome deriva però da Giorgio Maniace, comandante bizantino che fece costruire qui una fortificazione nel 1038.

Al castello si accede attraverso la porta Spagnola del Diciassettesimo secolo, per poi ritrovarsi nella Piazza d’armi, risalente invece al Sedicesimo. Nelle poche sale visitabili sono conservati reperti ritrovati durante i restauri (nell’Antiquarium) e antiche mappe (nella Sala delle Cartografie).

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